Descrizione
L’estate è forse la stagione vissuta con maggior senso di libertà e spensieratezza. Tutto intorno a noi parla di calore ed espansione, è l’apoteosi della vita. In questa stagione, nel nostro emisfero, i raggi solari raggiungono la terra in maniera quasi perpendicolare alla superficie, pertanto sono particolarmente carichi di energia, luce e calore.
Le ore di luce predominano nettamente su quelle di buio, anche se a partire dal 21 giugno, data ufficiale dell’inizio dell’estate, le giornate si accorciano progressivamente (il giorno più corto dell’anno è il 21 dicembre). L’estate è la stagione con le temperature medie più elevate dell’anno e con il minor tasso di precipitazioni atmosferiche.
Dall’inizio della primavera fino a metà settembre, sotto l’influsso del sole e del calore, le piante si sviluppano verso l’esterno e verso l’alto formando una chioma sempre più folta. I fiori si trasformano in frutti, che lentamente maturano creando intorno ai semi, che proteggono, una scorta consistente di principi nutritivi; i frutti ricoprono inoltre la funzione di attirare, con i colori brillanti e le forme tondeggianti, uccelli ed altri animali, i quali nutrendosi di essi aiuteranno la pianta a disperdere il seme. La vegetazione, almeno fino a luglio, è rigogliosa.
La natura estiva si presenta nello stato di massima espansione, tutto ciò che ci circonda sembra dilatarsi: il verde, le giornate, i cieli sgombri di nuvole. Le campagne brillano dell’oro del grano maturo e le cicale accompagnano i nostri pomeriggi regalandoci una atmosfera di sospensione sonnolenta. Dinanzi alla vastità del mare e del cielo l’occhio si apre ed estende i suoi orizzonti. La luce e il calore solare infondono un senso di pienezza e libertà. Nel mese di giugno (Iunius), dedicato alla dea della fecondità Giunone, si ha la rappresentazione della vita nella sua pienezza, con il sole che nella notte del ventunesimo giorno raggiunge lo zenit sul tropico del Cancro.
L’antica tradizione medica cinese ritiene che in questo periodo dell’anno l’organismo attivi al massimo la sua forza di maturazione, esattamente come la natura determina l’importante passaggio da fiore a frutto. Siamo nel mese del solstizio d’estate, e nella tradizione contadina si celebra la festa solare di S. Giovanni (24 giugno), che coincide con le giornate più lunghe dell’anno: un giorno considerato magico in quanto si riteneva che le erbe avessero la massima concentrazione di principi curativi. Ancora oggi si fanno i ‘’fuochi di gioia’’, grandi falò che restano accesi tutta la notte a simboleggiare la forza generatrice del sole, il fuoco e la sua capacità di far crescere i frutti della terra, creando abbondanza.
Questo è il mese in cui la natura lievita, iniziano a maturare i cereali e condensarsi i frutti, ma è anche il periodo in cui comincia a crescere la richiesta di acqua: il caldo infatti si fa più consistente e piante, animali e uomo rischiano la disidratazione. A giugno si tirano le somme: i contadini raccolgono i frutti della terra, gli studenti sono impegnati negli esami e molte aziende si preparano a fare un bilancio delle loro attività. Il mese di luglio, intitolato così in onore di Giulio Cesare, ci regala messi di grano mature e dorate pronte per essere trebbiate, ma è soprattutto il mese contraddistinto dalla canicola: l’acqua si fa più scarsa e i campi inaridiscono.
Agosto in molte parti d’Europa e soprattutto in Germania viene segnato dal ‘’rito dell’ultimo covone’’, per il quale i mietitori scelgono un grosso ciuffo di spighe di grano e lo vestono da donna, chiamandolo “madre del grano” o del raccolto: attorno ad esso si danza per ringraziare la natura per i frutti donati. Per gli antichi romani le ‘’ferie augusti’’ (il nostro ferragosto) rappresentavano un momento di riposo e al contempo di transizione: si abbandonavano le fatiche dei mesi precedenti, i raccolti erano conclusi ma già si cominciava a gettare avanti lo sguardo alla nuova imminente stagione carica di impegni.
Agosto ha mantenuto, accanto alla sua caratteristica di svago e riposo, anche questo senso di aspettativa e apprensione verso il futuro.

